Mons. Settimio Arturo Ferrazzetta, originario di Selva di Progno (Verona), viene nominato primo Vescovo della Guinea Bissau da S.S. Paolo VI nel 1977. Muore a Bissau dopo 42 anni di vita missionaria, iniziata come semplice frate francescano minore e vissuta fra i lebbrosi, i poveri, i bambini e i più emarginati di una terra fra le più povere al mondo. Egli stesso si fa muratore, costruendo un lebbrosario e parecchie altre strutture sanitarie, scolastiche e religiose dove si possa esercitare la promozione della dignità umana di un intero popolo, senza differenze di etnia, religione e ceto sociale. Nella primavera del 1991 costituisce la Cooperativa laica Medico-Sanitaria “Madrugada” (“Aurora” in lingua portoghese) formata da professionisti sanitari guineani, il cui nuovo consiglio di amministrazione è composto da:
- Isabel Maria Almeida Evangelista Sanha de Almeida, (Giurista) Amministratrice;
- Mario Gomes, (Medico) Direttore Clinico;
- Ismael Midana Caetano Lopes Infumbá, (Ing. Informatico) Assistente Administrativo;
- Afonso Biem, (Perito Chimico) Aiuto Direttore Clinico.
 A supporto di questa Cooperativa, nella primavera del 1993 favorisce personalmente la nascita a Verona dell’Associazione per la Collaborazione allo Sviluppo di Base della Guinea Bissau di Verona. Solo dopo la morte di Ferrazzetta e la fine della guerra civile, nel 2002 iniziano i lavori di costruzione di un Centro Medico-Diagnostico, che inizia a funzionare già 2 anni dopo, gestito integralmente dal personale guineano della Cooperativa Madrugada. Il Centro Medico viene dedicato a “Dom Settimio Arturo Ferrazzetta” e il 7 dicembre 2005 viene ufficialmente donato alla Diocesi di Bissau nella persona dell’attuale Vescovo Dom José Camnaté, con il vincolo che la gestione, inclusa quella economico-finanziaria, sia totalmente demandata alla Cooperativa Madrugada. Attualmente è in fase avanzata il progetto di costruzione di un polo scolastico, per l’educazione primaria e la formazione professionale, e di un polo sportivo per favorire l’aggregazione dei giovani guineani. |