{"id":151,"date":"2011-06-13T09:13:15","date_gmt":"2011-06-13T09:13:15","guid":{"rendered":"http:\/\/madrugadagb.org\/wordpress\/?page_id=151"},"modified":"2019-08-25T01:15:35","modified_gmt":"2019-08-24T23:15:35","slug":"amilcar-lopes-da-costa-cabral","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/madrugadagb.org\/wordpress\/it\/amilcar-lopes-da-costa-cabral\/","title":{"rendered":"Amilcar Lopes da Costa Cabral"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Amilcar Lopes da Costa Cabral \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 grande intellettuale pan-africanista che ha messo insieme 36 etnie, frutto dello scioglimento dei vari imperi millenari dell\u2019Africa occidentale (dapprima Songhai e successivamente Ghana e Mal\u00ec). Tali gruppi etnici sono totalmente diversi, anche nella lingua, e solo Amilcar Cabral, partecipando tutte le etnie alla lotta di liberazione dal dominatore portoghese, \u00e8 riuscito nel miracolo di riunirle in un\u2019unica Nazione in pacifica convivenza. L\u2019indipendenza ha poi dato la nazionalit\u00e0 guineana e rafforzato l\u2019identit\u00e0 nazionale per cui il cittadino della Guinea Bissau si sente prima di tutto guineano e poi appartenente al proprio gruppo etnico. Amilcar Cabral nasce in Guinea Bissau a Bafat\u00e1 il 12 settembre 1924 da madre guineana e padre capoverdiano. Si laurea in agronomia a Lisbona dove conosce i militanti anti-coloniali e nel 1952 ritorna in Guinea Bissau per contribuire a migliorare le condizioni del proprio Popolo e mettere fine alla dominazione portoghese.<\/p>\n<p align=\"justify\">Viene assassinato a Conakry, capitale della confinante Guinea Conakry il 20 gennaio 1973. Fondatore del PAIGC (Partito Africano per l\u2019Indipendenza della Guinea Bissau e Capo Verde) il partito guida dell\u2019unica Nazione che dal 1974, anno del riconoscimento dell\u2019indipendenza da parte del Portogallo dopo 11 anni di lotta di liberazione, al 1980, anno della divisione della Nazione in due stati indipendenti, comprendeva proprio Guinea Bissau e Capo Verde: due Popoli uniti nella lotta per l\u2019indipendenza dalla colonizzazione portoghese sotto un\u2019unica bandiera. I portoghesi furono i primi europei che iniziarono la tratta degli schiavi imbarcandoli proprio nei porti di Cacheu e Buba nel nord della Guinea Bissau per trasferirli poi nell\u2019isola di Gor\u00e9e, al largo di Dakar, ultima tappa prima del terribile viaggio verso le americhe.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il grandissimo poeta, rivoluzionario e comandante Cabral purtroppo non pot\u00e8 assistere alla piena realizzazione del proprio sogno venendo ucciso pochi mesi prima della proclamazione unilaterale d\u2019indipendenza il 10 settembre 1973. Tuttavia il suo spirito rimane intatto nello slogan del Paese \u201cUnit\u00e0, Lotta e Progresso\u201d e rappresentato dai colori della bellissima bandiera:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Rosso<\/strong> sangue dei martiri guineani versato durante la lotta per l\u2019indipendenza,<\/li>\n<li><strong>Giallo<\/strong> sole dell\u2019indipendenza ma anche il sole cocente sotto cui i combattenti dovevano restare,<\/li>\n<li><strong>Verde<\/strong> speranza in un\u2019avvenire di progresso,<\/li>\n<li><strong>Stella nera<\/strong> insieme culturale della grande Nazione Africana.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Diceva infatti Cabral che l\u2019indipendenza ha 2 motivi:<\/p>\n<ol>\n<li>educare noi stessi ad essere africani,<\/li>\n<li>educare i nostri figli ad essere cittadini del mondo.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amilcar Lopes da Costa Cabral \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 grande intellettuale pan-africanista che ha messo insieme 36 etnie, frutto dello scioglimento dei vari imperi millenari dell\u2019Africa occidentale (dapprima Songhai e successivamente Ghana e Mal\u00ec). 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